inquinamento idrico in svizzera

L’acqua del rubinetto è Più economica

Ma è senza inquinanti ?

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In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la presidente dell’ACSI ci spiega perché è meglio consumare quella del rubinetto

LUGANO – Sugli scaffali del supermercato si trova acqua minerale di tutte le marche e proveniente da ogni parte del mondo.

Da quella che sgorga dalle nostre montagne a quella più “prestigiosa”, come la Evian dalla Francia, la Voss dalla Norvegia e la Fiji dall’omonima isola del Pacifico.

«Ma l’acqua del rubinetto è la bevanda ideale, dato che è molto più economica ed ecologica» ricorda, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, Evelyne Battaglia Richi, presidente dell’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI).

L’acqua del rubinetto è inoltre, sempre secondo Battaglia Richi, più sicura di quella in bottiglia: «È più controllata» ci dice, ricordando il recente caso delle microplastiche riscontrate in tutte le acque in bottiglia di alcuni dei principali marchi.

(Tratto da https://www.tio.ch/ticino/attualita)

L’80% dell’acqua potabile consumata in Svizzera proviene dal sottosuolo.

Le riserve idriche sono abbondanti, ma sono sempre più soggette a contaminazioni.

In Svizzera, l’acqua potabile è ricavata da tre diverse risorse.

Circa il 40% proviene dalle falde acquifere, un altro 40% dalle sorgenti e il restante 20% da acque di superficie, soprattutto da laghi e fiumi.

Le acque sotterranee sono alimentate dalla pioggia, dallo scioglimento della neve e dei ghiacciai, così come dalle infiltrazioni dei corsi d’acqua.

Le riserve nelle cavità del sottosuolo sono enormi: 150 miliardi metri cubi, ciò che corrisponde all’incirca al volume di tutti i laghi svizzeri.

Di questi, soltanto poco più di un miliardo è prelevato per soddisfare il fabbisogno in acqua potabile.

Nitrati e residui di pesticidi nell’acqua

Teoricamente, sarebbe possibile estrarre una quantità oltre dieci volte superiore, senza ripercussioni permanenti sul livello della falda freatica e sull’ambiente, osserva Ronald Kozel, a capo della sezione ‘Idrologia’ presso l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam).

Il problema prosegue, è che oggigiorno è spesso impossibile realizzare nuovi punti di captazione dell’acqua, in particolare sull’altopiano elvetico.

La crescente urbanizzazione, l’utilizzo intensivo del territorio da parte dell’agricoltura e i conseguenti conflitti di interesse limitano sempre più la quantità di acqua effettivamente sfruttabile, sottolinea Kozel.


A inquietare l’Ufam non è però l’aspetto quantitativo.


 “Le riserve idriche sotterranee sono sempre più soggette a contaminazioni, la maggior parte delle quali proviene dall’agricoltura”, rileva il rapporto dell’Osservazione nazionale delle acque sotterranee (NAQUA) pubblicato dall’Ufam.



La qualità dell’acqua è compromessa in particolare da nitrati, da residui di prodotti fitosanitari, da medicamenti e da micro-inquinanti provenienti dalle industrie, dall’artigianato e dalle economie domestiche, scrive l’Ufam.


Nuove sostanze

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In generale, in Svizzera la qualità delle acque è buona.

Tuttavia Residui di fertilizzanti e prodotti fitosanitari o ingredienti di cosmetici, detergenti o farmaci, ad esempio, compromettono le acque sotterranee e superficiali.

Questi cosiddetti micro-inquinanti possono avere effetti pregiudizievoli sulla qualità delle acque già in concentrazioni molto basse.

In molti fiumi di medie e grandi dimensioni, la maggior parte dei micro-inquinanti proviene dagli impianti di depurazione delle acque di scarico (IDA).

Circa 4800 dei 65 000 chilometri della rete idrografica svizzera sono inquinati dalle acque di scarico rilasciate da queste sorgenti puntuali.

(FONTE) Società svizzera di idrologia e limnologia SSIL, CHy (ed.) 2011: Auswirkungen der Klimaänderung auf die Wasserkraftnutzung – Synthesebericht. Beiträge zur Hydrologie der Schweiz Nr. 38. Bern: 28 S.

Micro e nano-plastiche nell’acqua del rubinetto

Claudio Crivelli Barella interroga il Governo sulla presenza di micro e Nano-plastiche nelle reti di acqua potabile

“Le micro-plastiche (dalla dimensione inferiore ai 5 mm) e le nano-plastiche (inferiori ai 0.1 µm) sono particelle inquinanti di materiale plastico.

Introdotte nell’ambiente da fonti primarie (appositamente fabbricate quali componenti di cosmetici, detergenti per il viso o per la tecnologia di sabbiatura ad aria compressa) o da fonti secondarie (derivati dalla frammentazione di detriti di plastica di grandi dimensioni).

Le micro- e nano-particelle di plastica sono ormai ovunque, nelle acque sia marine che dolci, nei suoli e nell’aria.

Attraverso l’ingestione o la respirazione, le particelle di plastica possono essere integrate nei tessuti degli organismi.

Rischi per la salute

Successivamente accumulate lungo la catena alimentare e infine consumate dagli esseri umani, situati all’apice della catena alimentare.

Conseguenze nocive delle micro e nano-plastiche nell’ambiente sono state rilevate nei molluschi, vermi, crostacei, pesci, uccelli, tartarughe e in altri organismi acquatici.

I rischi per la salute di animali e dell’essere umano derivano dagli effetti tossici e cancerogeni delle sostanze utilizzate nella fabbricazione delle plastiche.

Ftalati Bisfenolo e altri inquinanti tossici

Come gli agenti plastificanti (p.es. gli ftalati), gli agenti usati per indurire la plastica (p. es il bisfenolo A) e i ritardanti di fiamma (p. es. il tetrabromobisfenolo), oppure dagli effetti derivati da inquinanti organici persistenti (p.es. il PCB), metalli pesanti o patogeni accumulati sulla superficie delle particelle durante la loro persistenza nell’ambiente

Malgrado i rischi diretti per la salute umana delle micro e nano-plastiche non siano ancora sufficientemente studiati e “ciò che è noto è circondato da una notevole incertezza


Le prove presentate dal DEFRA(Dipartimento per l’ambiente Food & Rural Affairs)


Hanno dimostrato che le particelle più piccole, conosciute come nano-plastichepossono persino permeare le membrane cellulari, così come nei tessuti intestinali.

Una volta all’interno dei tessuti, è teoricamente possibile che le micro-plastiche interagiscano con i tessuti biologici in modo tossico, ma questo non è ancora stato testato.

Un fattore essenziale che determina se le micro-plastiche presentano una minaccia fisica e/o agiscono come vettore per il trasferimento di sostanze chimiche è la capacità di assorbimento di tali particelle.

Visto che le micro e nano-plastiche sono in grado di bio-accumulare, presentano una fonte a lungo termine di sostanze chimiche che possono riversarsi nei tessuti e nei liquidi corporei.

Ciò è preoccupante poiché alcuni additivi utilizzati per la produzione di micro-plastiche hanno effetti tossici sulla salute umana

Sostanze pericolose


le sostanze contenute o associate ad esse possono condurre allo sviluppo di tumori, a malattie cardiovascolari, obesità, infertilità, malformazioni congenite, disfunzioni del sistema endocrino, diabete, disfunzioni epatiche e danni alla cute.


È risaputo che sono le particelle più piccole ad essere capaci di penetrare nelle cellule umane e di conseguenza a causare il maggior numero di danni.

In un’intervista rilasciata al periodico francese Journal de l’environnement, la ricercatrice irlandese e esperta del soggetto Anne-Marie Mahon (del Galway-Mayo Institute of Technology), dichiara:

“Non sappiamo ancora esattamente quale effetto le micro-plastiche hanno sulla salute umana.

Ecco perché dovremmo applicare il principio di precauzione e aumentare la ricerca per scoprire i rischi reali”.


Nello stesso articolo, la professoressa di Chimica della New York State University Sherri Mason invece si interroga:

“Abbiamo abbastanza dati sugli effetti della plastica sulla fauna selvatica.

Se hanno un tale impatto su di essa, come possiamo pensare che non abbiano un impatto su di noi?”

Secondo uno studio pubblicato in aprile del 2018 nel quale sono stati analizzati campioni d’acqua del rubinetto, l’83 % dei campioni di acqua potabile del mondo contengono micro-plastiche (72% dei campioni europei).

In Svizzera, il 90% dei suoli delle pianure alluvionali sono contaminate da micro-plastiche.

Il Dipartimento del territorio (DT) del Cantone Ticino ha recentemente pubblicato uno studio che rivela che la concentrazione di micro-plastiche nel Lago Ceresio (213’500 particelle per km2) e nel Lago Maggiore (220’000 particelle per km2) risulta essere pari al doppio rispetto alla media rilevata nelle acque elvetiche.

Per ovviare alla problematica delle micro-plastiche nei laghi il DT prevede ulteriori approfondimenti e una campagna di sensibilizzazione.

Incentrata sulla prevenzione dell’emissione nell’ambiente (evitare i prodotti con imballaggi monouso in plastica, evitare l’uso di saponi, cosmetici e prodotti abrasivi con plastiche primarie), sulla riduzione (evitare i prodotti “usa e getta” in e con plastica) e sulla chiusura del ciclo dei rifiuti promuovendo il riciclaggio.

Poca attenzione verso le micro-plastiche

In Svizzera la presenza di micro e nano-plastiche nell’acqua potabile non viene sistematicamente analizzata

Perché l’Ufficio federale dell’ambiente (BAFU) ritiene che il rischio che queste raggiungano l’acqua potabile sia basso.

Si presume infatti che le acque di falda siano in gran parte liberate dalle plastiche durante la filtrazione attraverso i vari strati di terreno, o che avvenga negli impianti trattamento dell’acqua potabile.

Ammissione dell’inquinamento

Tuttavia L’ufficio preposto all’approvvigionamento idrico della Città di Zurigo, ammette che, seppure le particelle più grandi di 300 μm siano trattenute durante il processo di filtrazione dell’acqua potabile, la rimozione delle particelle più piccole, in particolare delle nano-plastiche (ovvero le particelle più pericolose per la salute) risulti più difficile.

Ultrafiltrazione rimedio valido

Per rimuovere le nanoparticelle (che comprendono anche le nano-plastiche) dall’acqua potabile, la Città di Zurigo prevede l’istallazione di una fase di ultrafiltrazione nell’impianto di captazione a lago di Moos, a partire dal 2024, istallazione già operativa nei comuni di Horgen e Männedorf sul Lago di Zurigo.

In Ticino, seppure alcune aziende dell’acqua potabile si preparino all’istallazione di nuove tecnologie comprendenti anche l’ultrafiltrazione nel trattamento delle acque captate a lago.

Il rischio della presenza di micro e nano-plastiche nell’acqua potabile pare poco chiaro, alla luce del fatto che gli attuali filtri “a sabbia” non diano garanzie sul trattenimento delle micro e nano-particelle e in presenza di acque lacustri (nel Lago Ceresio e Lago Maggiore) con tenori in micro-plastiche doppi rispetto alla media Svizzera”.


Appello DELL’OMS: servono dati sulle micro-plastiche presenti nell’acqua che beviamo


L’Organizzazione mondiale della Sanità lancia un appello sulle micro-plastiche contenute nell’acqua: presenti ovunque, anche nell’acqua del rubinetto, in quella acquistata in bottiglia e in quella di sorgente, le micro-plastiche sono ancora poco studiate e abbiamo «urgente bisogno di sapere di più sul loro impatto sulla salute».

L’Oms ha pubblicato il rapporto «Microplastics in Drinking Water», in cui chiede un’ulteriore valutazione della presenza di queste sostanze nelle acque che beviamo e delle loro conseguenze sul nostro organismo.

Potenziali Pericoli

I potenziali pericoli associati alle microplastiche presenti nell’acqua potabile, osserva l’ Oms, sono di tipo fisico (collegato al loro accumulo) e chimico (collegato alla loro tossicità), ma vi è anche la possibilità che possano essere veicolo per l’ingestione di microbi patogeni.

Dall’esame della letteratura scientifica disponibile, sono stati identificati solo nove studi che hanno misurato le microplastiche nell’acqua potabile e, nei singoli campioni, sono stati riportate da 0 a 10.000 particelle/L.

Degradazione dei rifiuti

Le microplastiche provengono dalla degradazione di oggetti e tessuti sintetici che entrano nel ciclo dell’acqua potabile, ad esempio attraverso le acque reflue o scarichi industriali, ma «anche le stesse bottiglie di plastica e i tappi possono esserne fonte».

Comprendono una vasta gamma di materiali, con diverse composizioni chimiche (come polietilentereftalato e polipropilene), diverse forme (fibre o frammenti) e diverse dimensioni (da 5mm a meno di 1 micrometro).

Si ritiene che le microplastiche superiori a 150 micrometri vengano espulse dall’organismo con la digestione e che anche l’assorbimento di particelle più piccole sia limitato.

Tuttavia, l’assorbimento di nanoparticelle, può essere più elevato, perché attraverso il sistema linfatico e il sangue possono raggiungere organi, come fegato e reni.

Secondo L’OMS, è quindi urgente fermare l’aumento dell’inquinamento da plastica in tutto il mondo, diminuendone l’uso e migliorandone il riciclo.

Inquinamento micro plastiche

Inquinamento micro plastiche

Impegno personale inderogabile

Fonte Il salvagente

Europa: dal 2021 via al divieto delle plastiche monouso

STOP alle plastiche monouso nella Ue:

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una nuova direttiva che entro il 2021 impone agli Stati membri di vietare l’uso di una serie di articoli in plastica monouso come piatti, posate, cannucce e bastoncini cotonati.

Entro il 2021 dovranno essere vietati nell’Ue le posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), i piatti di plastica monouso, le cannucce di plastica, i bastoncini cotonati fatti di plastica, i bastoncini di plastica per palloncini, le plastiche ossi-degradabili e i contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso.

Secondo la direttiva, inoltre, entro il 2029 gli Stati membri dovranno raccogliere attraverso la differenziata il 90% delle bottiglie di plastica.

La normativa prevede anche che entro il 2025 le bottiglie di plastica debbano contenere almeno il 25% di contenuto riciclato, per passare al 30% entro il 2030.

Tratto https://www.repubblica.it/ambiente

Alberghi plastic free, Ministero dell’Ambiente avvia percorso

SI è avviato il percorso affinché gli alberghi italiani diventino plastic free.  

Al Ministero dell’Ambiente si è tenuto un incontro interlocutorio ma operativo affinché le strutture alberghiere aderenti a Federalberghi si liberino dalla plastica monouso.

E’ un obiettivo ambizioso per il raggiungimento del quale  il ministero dell’Ambiente si avvarrà della collaborazione di un partner solido come il Wwf, da anni in prima linea contro l’inquinamento da plastica, di Federalberghi, a cui aderiscono circa 27 mila hotel italiani su 33 mila, e della Fondazione Recchi che, insieme, hanno già sottoscritto in giugno un protocollo che prevede l’eliminazione della plastica da parte degli alberghi.

Questa è una buona cosa, ma è ora che ognuno di noi si prenda le proprie responsabilità e agisca di conseguenza, senza aspettare un imposizione legislativa o un ammenda per non averla applicata.

Mi riferisco all’inquinamento della plastica delle bottiglie per l’acqua che si usano quotidianamente

La normativa prevede che entro il 2025 le bottiglie di plastica debbano contenere almeno il 25% di contenuto riciclato, per passare al 30% entro il 2030.

Questo è già un buon inizio, ma anche se riciclata è sempre plastica e per decomporsi ci impiegherà centinaia di anni.

Nel frattempo la plastica è già entrata nella catena alimentare del genere umano.


COMPRESO TE


Microplastiche presenti nell’88% della superficie degli oceani

(Tratto da https://valori.it/microplastiche-presenti-nell-88-superficie-degli-oceani/)

Fibre di microplastica identificate in ambiente marino(fonte wikipedia)

Uno studio di un gruppo di ricercatori spagnoli rivela la presenza di frammenti di materiale inquinante quasi ovunque nei mari.

Una miriade di micro-frammenti di plastica è presente nell 88% della superficie degli oceani , e comporta conseguenze per la catena alimentare marina , dal momento che tali agenti inquinanti vengono assorbiti dai pesci e da altri animali acquatici. 

A lanciare l’allarme è uno studio pubblicato negli Stati Uniti, e firmato da un gruppo di ricercatori spagnoli.

«Le correnti oceaniche trasportano oggetti di plastica che sono stati ridotti in piccolissimi frammenti a causa delle radiazioni solari.

Decomposizione centenaria

Tali micro-plastiche possono restare presenti per centinaia di anni, e sono presenti in 88 campioni su 100 tra quelli raccolti dalla spedizione Malaspina nel 2010».(siamo nel 2019)

Ha dichiarato Andrés Còzar, scienziato del Centro superiore per la ricerca dell’università di Cadiz, principale autore dello studio.

Quest’ultimo ha confermato inoltre l’esistenza di cinque grandi zone di convergenza dei materiali inquinanti, che corrispondono ai cinque principali assi di circolazione delle correnti attorno al globo terrestre.

Ad oggi, hanno concluso i ricercatori, «l’impatto dei rifiuti sull’ecosistema marino è ancora in buona parte sconosciuto». 


E’ ora di impegnarsi personalmente riducendo il consumo di bottiglie di plastica


Dobbiamo diventare consapevoli

Che le nostre azioni condizionano la vita degli altri e la loro sopravvivenza

ma sopratutto la nostra

Non possiamo più dire

” NON LO SAPEVO “


Sopratutto dopo la seguente inchiesta fatta da Report di RAI 3


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Di Claudia Di Pasquale, da Report Rai 3

Di Claudia Di Pasquale, da Report del 24 ottobre 2016.

Negli ultimi sessanta anni la plastica ha rivoluzionato la nostra vita e ormai avvolge tutto, anche il cibo che mangiamo ogni giorno. Basta pensare che il 90% degli imballaggi alimentari è in plastica, dalle bottiglie dell’acqua alle alici sott’olio, dagli utensili da cucina ai contenitori, ai piatti. Le plastiche sono colorate, morbide, dure, trasparenti, ma per realizzarle servono plastificanti, antiossidanti, inchiostri, solventi. Una piccola dose di sostanze chimiche migra dal contenitore al cibo…

Fonte Il Salvagente

Come possiamo fare

L’Italia è al quinto posto in Europa per la qualità dell’acqua di rubinetto, dopo Austria, Svezia, Irlanda e Ungheria.

Eppure siamo tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia

IN ITALIA si bevono 196 litri l’anno (a persona) di  acqua in bottiglia, nonostante l’acqua che arriva nelle nostre case sia super controllata, economica e sicura, perché soggetta a decine e decine di analisi su tutta le rete di distribuzione.

C’E’ UNA SOLUZIONE ?

La soluzione per ridurre i consumi di acqua in bottiglia



Certo può accadere che l’acqua che sgorga dai rubinetti possa presentare differenze per quanto riguarda sapore, odore o colore.

E Quindi si preferisca l’acqua in bottiglia, con tutti i problemi che questo comporta: sette miliardi di bottiglie (solo in Italia) da smaltire ogni anno, senza contare trasporti e logistica.



Per ovviare al problema, si potrebbe optare per l’installazione di un sistema di filtraggio domestico.

Tra i più semplici, esistono sul mercato i sistemi a micro-filtrazione a carbone attivo, che permettono di ridurre la presenza del cloro e di alcuni sedimenti.

Viene infatti utilizzato del carbone vegetale che si comporta come una pietra estremamente porosa.

Ma se si vuole intervenire sui sali disciolti,(come ormoni derivati di farmaci, Pfas e Pfoa) o sugli elementi indesiderati (come il cromo esavalentel’arsenicoil cadmioil piombo e il mercurio) è necessario installare dei sistemi più sofisticati di ultra-filtrazione o nano-filtrazione.

Quindi Un impianto di ultra-filtrazione , è infatti un utile strumento per avere in casa un’acqua batteriologicamente perfetta e salutare.

Questa tecnologia, grazie all’impiego di  particolari membrane, riesce a filtrare elementi indesiderati come  pesticidi, impedendo inoltre il passaggio di batteri, virus ed endotossine.

BEN IL 150% IN PIU’!!! AL CONTRARIO LA MEDIA DEL COSTO DELL’ACQUA MINERALE IN BOTTIGLIA E’ DI 0,30 EURO!

Il sistema AcquEtika® BIO-ACQUA, permette di avere un’acqua purificata, più sicura e più salutare.


Ora sta a te…


Tutta la verità sull’acqua trattata

Tutto, ma proprio tutto quello che non ti dicono sui sistemi di trattamento dell’acqua


La filtrazione, la micro-filtrazione L’ultra-filtrazione e L’osmosi inversa

Premetto che finito di leggere l’articolo sarai in grado di sapere quale sistema di purificazione dell’acqua per uso umano è il migliore in base al costo e alla funzionalità.

Sono consapevole che scrivendo questo articolo mi farò un sacco di nemici la fuori,ma l’etica mi impone di essere chiaro e limpido.

Parlerò principalmente dell’ultra-filtrazione e dell’osmosi Inversa visto che in questi sistemi sono presenti anche gli altri come pre-filtrazione (per proteggere le membrane).

Ci sono vari trattamenti dell’acqua, i 2 più usati sono

  • OSMOSI INVERSA 
  • ULTRA-FILTRAZIONE


L’osmosi inversa è utilizzata nel trattamento dell’acqua, sia per la desalinizzazione, sia per la rimozione di tracce di fosfati, calcio e metalli pesanti, nonché fitofarmaci, materiali radioattivi e di quasi tutte le molecole inquinanti.

Per evitare tuttavia di avere come risultato un’acqua “troppo” distillata,(per il ministero della sanità l’acqua per uso umano non può essere privata dei Sali minerali).

Gli impianti attualmente in commercio utilizzano il cosi-detto “By Pass”, (regolatore TDS) rubinetto che va a re-immettere una parte di acqua non Trattata(20-30-40%), per re-mineralizzare quella osmotizzata, (Questi ultimi devono essere re-integrati per legge) in base alla regolazione di questo rubinetto.

Il costo di un sistema ad Osmosi Inversa può arrivare fino a € 3.000 /3.500 per avere un acqua trattata al 70%


Pur essendo un buon sistema di purificazione,  L’osmosi inversa è controindicato per l’uso domestico.



Inoltre L’osmosi inversa produce uno scarto di acqua(acqua eliminata) che varia in base al sistema dal 40 al 60%

L’acqua di rubinetto, essendo già potabile, non necessita di per sé di un processo così “importante”.

L’ACQUA Verrebbe invece privata di importanti sali minerali ed il suo consumo quotidiano prolungato potrebbe privare il nostro organismo di una parte di sostanze ad esso estremamente indispensabili, come calcio, potassio e magnesio, il sodio e altri Sali minerali contenuti nell’acqua.



Utilizzando il sistema “By Pass” si va a reintrodurre nell’acqua “purificata” non solo i minerali (una quantità esigua) ma allo stesso tempo vengono rimesse anche le sostanze tossiche  appena eliminate

In commercio oggi esistono anche sistemi ad osmosi inversa senza il classico “By Pass” perché hanno aggiunto delle cartucce di minerali per re-mineralizzare l’acqua, ma in realtà questi minerali sono solo alcuni, tipo il calcio, il potassio e non tutti i minerali tolti.

Per darti una visione reale e completa dei sali che si trovano nell’acqua potabile del tuo rubinetto di seguito ti mostro la scheda del ministero della sanità dei sali presenti nell’acqua potabile e delle loro funzioni essenziali, per il corpo umano


(tratto da:http://www.salute.gov.it)


ULTRAFILTRAZIONE

L’ultrafiltrazione è un processo di filtrazione dell’acqua domestica.

Si basa sulla pressione dell’acqua corrente attraverso una membrana che trattiene batteri, funghi, cloro, pesticidi, mentre lascia passare sali minerali e altre sostanze.

Quindi è una tecnica di filtrazione molto elevata, evita i rischi di contaminazione in maniera assoluta, elimina i sottoprodotti della disinfezione e  garantisce la purezza dell’acqua, migliorandone le caratteristiche organolettiche

E’ più efficace della microfiltrazione, in quanto i pori dei filtri hanno dimensioni minori (da 0,1 a 0,01 micron in confronto alla microfiltrazione che è di 0,5 micron).


Sistemi di filtrazione

Passando attraverso un sistema di ultra-filtrazione, l’acqua che raggiunge il rubinetto è più pulitapriva di agenti chimici e di impurità dannose per la salute, e avrà un sapore più genuino. 

Inoltre l’ultrafiltrazione lascia invariate le percentuali dei sali minerali non riducendo la durezza e il residuo fisso lasciando inalterato il suo PH (rispetto all’osmosi inversa), che toglie tutti i SALI minerali indispensabili per il corpo umano)

E’ adatta per tutti coloro che desiderano bere acqua pulita e sicura dal rubinetto.

Grazie a questa caratteristica oltre a migliorare enormemente il sapore dell’acqua, garantisce l’eliminazione dei microorganismi in sospensione e dei residui nei processi di potabilizzazione è determinante nella rimozione di batteri patogeni, virus e metalli pesanti.



I 4 stadi dell’ultrafiltrazione


PRIMO STADIO


L’acqua viene filtrata dai sedimenti più grossolani che non riescono a passare attraverso i pori da 0,5 micron.(Micro-filtrazione)

Ad esempio alghedetritisabbieruggini e tutti quegli elementi che possono essere rilasciati dalle vecchie tubature.

SECONDO STADIO


Un filtro a carbone vegetale (carbon blok) di dimensioni 0,5 micron, agisce sugli elementi chimici tipo cloro e suoi sottoprodotti, ma anche pesticidi e solventi vari.(Micro-filtrazione)


TERZO STADIO


Nel  terzo stadio l’acqua passa attraverso una membrana di ULTRA FILTRAZIONE(UF) con fori di piccolissime dimensioni ( da 0,1 a 0,01 micron) che completa il lavoro eliminando particelle chimiche e organiche in sospensione.


QUARTO STADIO*

*nelle versioni in cui è prevista.

Una lampada Ultravioletti (UV) utilizzata per debatterizzare l’acqua.

Un ulteriore garanzia di sterilizzazione contro l’eventuale presenza di microrganismi patogeni dato che l’ultrafiltrazione è utilizzata solitamente in ambito medico o per chi vuole la garanzia di un acqua assolutamente sicura e priva di virus.


Grado di filtrazione dell’acqua trattata


ABBATTIMENTO PRINCIPALI INQUINANTI CON UN SISTEMA AD ULTRA-FILTRAZIONE

Il trattamento di ultrafiltrazione agisce eliminando tutte le impurità superiori a 0,01 micron con una capacità di rimozione microbica totale ed è altrettanto efficace nella riduzione dei nitrati.

Inoltre migliora l’aspetto microbiologico dell’acqua e non avvengono rilasci dall’intero sistema né di ammoniaca né di metalli.

L’ultrafiltrazione è un sistema ecologico, sicuro è consigliato per studi medici, professionisti e abitazioni dove si desidera la certezza di un acqua perfettamente sana.

COSTI

Un sistema ad ultra-filtrazione a 4 stadi ha un costo di € 1.220

Un costo decisamente inferiore ad un sistema ad osmosi inversa

Quindi l’acqua erogata attraverso un impianto di ultrafiltrazione è completamente priva di cloro,  soprattutto, conserva i sali minerali utili per il nostro organismo come il magnesio, il calcio, il potassio, il sodio e altri Sali minerali contenuti nell’acqua.


Purificando l’acqua con L’ultrafiltrazione


  • Si OTTIENE uno stile di vita sano ed equilibrato.
  • Si  risparmia  sull’acquisto di acqua in bottiglia 
  • rispetta  l’ambiente, inquinandolo meno.
  • Si riduce drasticamente l’uso della plastica
  • non produce scarti (acqua eliminata)
  • Inoltre la tua acqua  avrà un gusto autentico e non alterato.

Domande o dubbi

Compila la richiesta qui di seguito e avrai le risposte a tutte le tue domande




    Acqua le regole per bere sano

    Acqua: le regole per bere sano

    Acqua: le regole per bere sano: da qualche tempo, diversi messaggi pubblicitari ci inducono a bere grandi quantità d’acqua per “tonificarci”, “pulirci dentro” e “idratarci”, è molto importante fare chiarezza, spiega Marco Faustini Fustini, Neuroendocrinologia, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna. 


    (Tratto da: https://www.sanitainformazione.it/salute/acqua-le-regole-bere-sano-lintervista-al-neuroendocrinologo-marco-faustini-fustini/)


    La pubblicità sottolinea con grande rilievo l’importanza delle “acque senza” questo o quell’elemento, ma, dal punto di vista medico questo non ha alcun senso, salvo poche e rare eccezioni.

    In realtà, l’acqua deve essere fonte anche di sali, che concorrono al benessere complessivo dell’organismo: se è vero che l’acqua è il principale componente del nostro corpo, è altrettanto vero che il sodio è il principale elemento al di fuori delle cellule.

    Un’acqua molto povera di sodio, pur essendo spesso propagandata come elisir di lunga vita e di bell’aspetto, trova assai poche indicazioni in ambito medico.

    Si può fare un discorso analogo per le acque povere di calcio: se si escludono alcune malattie molto particolari, non c’è motivo di consumare acque povere di questo elemento.



    Al contrario, in un’epoca in cui la popolazione assume scarse quantità di calcio con la dieta, assumerlo con l’acqua potrebbe aiutare a raggiungere il fabbisogno giornaliero e ridurre il rischio di osteoporosi”.

    Tratto da: ( https://www.sanitainformazione.it )

    BEVI ACQUA CERVELLO SANO



    (Tratto da: https://viverepiusani.it )

    L’acqua e le funzioni cerebrali hanno una relazione più stretta di quanto pensiamo.

    Molto spesso ingeriamo questa sostanza vitale pensando ai nostri reni, al nostro fegato o persino al nostro cuore. Ma quali sono gli effetti dell’acqua sul nostro cervello?

    Dimentichiamo spesso un dato essenziale: l’organo del nostro corpo che ha più bisogno di acqua è il cervello e gli effetti dell’acqua su questo organo sono sempre positivi. 

    Infatti, è composto daL 75% d’acqua e ne ha bisogno per continuare a funzionare, come fosse il suo carburante fondamentale e meraviglioso.

    Effetti dell’acqua


    le cause della disidratazione sul cervello

    Studio di un gruppo di neuroscienziati del Georgia Institute of Technology che ha osservato il cervello di un piccolo gruppo di volontari studiando gli effetti della disidratazione sul cervello

    Il nostro cervello dipende da una corretta idratazione per funzionare in modo efficace.

    Per lavorare al meglio, infatti, le cellule che compongono questo organo hanno bisogno di un equilibrio delicato e preciso tra acqua e altre sostanze.

    Un’importante abitudine che tutti dovrebbero adottare è la seguente: appena svegli, è necessario bere un bicchiere d’acqua.

    • Si tratta del momento della giornata nel quale le nostre cellule cerebrali hanno più bisogno di quell’idratazione che solo l’acqua può dare.

    • Abbiamo dormito tra le 7 e le 9 ore e, anche se non abbiamo sudato durante la notte, ciò non significa che non abbiamo perso dell’acqua.

    • Con ogni respiro profondo, infatti, rilasciamo dell’umidità e questo effetto, man mano che si accumula, fa sí che il cervello sia disidratato la mattina.

    • Bere quel primo bicchiere d’acqua della giornata e fare una colazione ricca di frutta ne potenzierà al massimo il rendimento.
    • Ogni 45 minuti circa è necessario ingerire un po’ d’acqua. Questo, infatti, è l’intervallo a partire dal quale la nostra attenzione inizia a ridursi. Per porvi rimedio, non c’è niente di meglio che un bel bicchiere d’acqua.

    Forse sembrerà un po’ strano pensare che l’acqua abbia effetto sul nostro benessere psicologico.

    Tuttavia, non è solo l’effetto visivo dell’acqua ad avere un effetto positivo sulle nostre emozioni, ma anche berla aiuta a regolare il nostro mondo emotivo.

    • Ci riesce in un modo molto semplice: l’acqua migliora la temperatura del cervello, elimina le tossine e le cellule morte e regola i nostri processi chimici per attivare una specie di “reset mentale”.

    • Ad ogni modo, non si tratta certo di bere due bicchieri d’acqua di seguito, come chi cerca un rimedio veloce ed efficace.

    • Bisogna rispettare delle regole per mantenere l’idratazione: bere a piccoli sorsi affinché, in questo modo, le nostre cellule si mantengano attive e trovino il giusto equilibrio con il quale regolare lo stress e l’ansia.

    Bere acqua: aiuta a dormire meglio



    È possibile che bere un bicchiere d’acqua prima di andare a dormire vi costringa ad alzarvi nel cuore della notte per andare in bagno.

    Nonostante ciò, abituarvi a rispettare questa semplice routine, anche se si tratta solo di mezzo bicchiere d’acqua, vi aiuterà a godere di un riposo più ristoratore.

    • L’acqua migliora la circolazione sanguigna che arriva al cervello, lo ossigena, lo idrata e gli dona calma.

    • Non possiamo dimenticare, inoltre, che l’acqua elimina i residui a livello cerebrale, questo è fondamentale per favorire un equilibrio neurologico basilare.

    Bere acqua regolarmente aiuta a migliorare la memoria



    Bisogna anche ricordare che, per quanto possa essere lieve la nostra disidratazione, soffrirne provoca uno squilibrio omeostatico istantaneo. Ciò significa che si mettono in moto diverse disfunzioni che si ripercuotono su molte aree fondamentali per la nostra sopravvivenza.

    Una di queste conseguenze è la riduzione dell’agilità delle nostre facoltà cognitive: ci è più difficile memorizzare le cose, ricordare le informazioni, trarre conclusioni, facilitare la memoria a lungo termine…

    Per questo motivo, non dovete mai dimenticare questo consiglio: mettete una bottiglia d’acqua nella vostra borsa e bevete (acqua purificata)durante tutta la giornata.

    Non costringetevi a bere quegli 8 bicchieri quotidiani, basta semplicemente rimanere idratati.

    Credeteci, vale davvero la pena fare questo piccolo sforzo quotidiano per testare da voi gli effetti dell’acqua sul cervello.

    Tratto da: https://viverepiusani.it


    Domande o dubbi

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      Acqua alcalina ionizzata molecolare uguale benessere

      acqua alcalina ionizzata molecolare uguale benessere



      Quando Peter Agre ha vinto il Premio Nobel per la chimica, nel 2003, molti si sono chiesti che cosa avesse di cosi importante   la sua scoperta .



      Solo adesso, si inizia a comprendere la straordinaria rilevanza degli studi di questo scienziato americano, premiato dagli accademici di Stoccolma per aver scoperto l’esistenza delle acquaporine.


      Prima delle pubblicazioni di Agre infatti non era chiaro come l’acqua (che rappresenta circa il 60-80 per cento del nostro corpo ) si muove nei tessuti, come si accumula, come si disperde.

      Quindi grazie alla sua straordinaria scoperta, si è potuto comprendere l’origine e l’evoluzione di molte malattie, in primis quelle del rene, organo chiave per la regolazione dei liquidi corporei.


      L’infezione è in agguato


      Le malattie del rene sono in aumento, complice l’invecchiamento della popolazione e la crescita di patologie come il diabete e l’ipertensione che possono danneggiare questa struttura anatomica fondamentale per ripulire il sangue dalle tossine e scarti metabolici.

      Ogni giorno infatti i reni filtrano il sangue ed eliminano, attraverso l’urina, le sostanze di scarto dell’organismo  prodotte dal metabolismo.

      Le infezioni,  possono iniziare all’interno dei reni oppure propagarsi ad altri organi vicini come la vescica o la prostata nel maschio, legate all’infiammazione o al malfunzionamento del sistema immunitario, ecco, in sintesi i principali problemi renali.


      Cosa sono le acquaporine


      Acquaporine. Materiale illustrativo del computer delle molecole di acqua (rosse e bianche) che passano attraverso i pori (giallo) in una membrana cellulare (blu). Questi pori sono proteine note come acquaporine che sono incorporate nella membrana e regolano il flusso di acqua dentro e fuori la cellula.

      Sono dei canali che permettono il passaggio dell’acqua attraverso una membrana della cellula.

      Quando c’è una concentrazione maggiore d’acqua all’interno della cellula le acquaporine la muovono verso l’esterno, quando invece si tratta del contrario l’acqua si muove verso l’interno».

      Le acquaporine permettono il passaggio dell’acqua.

      Quindi Sono piccoli sistemi di pulizia: lo scambio dell’acqua è fondamentale per le cellule.

      Un suo cattivo funzionamento è all’origine di molte malattie.


      CLUSTERS o “MACROMOLECOLE”



      E’ importante capire e comprendere bene l’importanza che ha l’acqua nella nostra vita, per la Terra ed i suoi sistemi viventi. 

      Nella vita, quando l’acqua è pulita e scorre liberamente fa crescere bene la vita.

      Quando tende a stagnare e si accumulano in essa residui contaminanti arriva inevitabilmente l’ammalamento e/o la morte.

      Lo stesso accade con la nostra “acqua interna” od acqua del corpo. 

      Da qui l’importanza del fatto, che le nostre cellule siano correttamente circondate da acqua pura, “l’acqua madre” cioè i liquidi extracellulari, da dove le cellule ottengono i componenti nutrizionali a loro necessari in forma ionica. 

      Ogni cellula dispone di quelle che possiamo chiamare  “porte fotovoltaiche” attraverso le quali possono transitare elementi delle dimissioni di tre molecole di acqua accoppiate, questo al fine di permettere l’arrivo delle sostanze nutrienti”. 

      CLUSTER COME MAGNETI

      Le molecole di acqua, per la loro peculiare costituzione atomica, possono convertirsi in magneti, capaci di far aderire alla loro superficie le molecole dei prodotti contaminanti che continuamente ingeriamo.

      La parte positiva delle molecole, attrae quella negativa delle altre molecole e viceversa.

      Con questo meccanismo si formano grappoli di molecole di acqua denominati “cluster”

      Sostanze nocive che possono essere introdotte facilmente anche ingerendo acqua e cibi contaminati.

      A causa della presenza costante nel nostro organismo di gas, metalli e altri componenti tossici, sempre più presenti nella nostra vita quotidiana, Le molecole di tali composti tossici finiscono per aggregarsi a questi grappoli (cluster) rendendo sempre più difficile le nostre funzioni metaboliche

      Da un lato, i componenti trasportati dall’acqua tendono a bloccarsi nel cluster, rendendo difficoltosa l’alimentazione delle cellule e l’eliminazione delle scorie cellulari.

      Dall’altro, i cluster sono macromolecole che non riescono a causa delle loro dimensioni a passare attraverso la membrana cellulare in modo fluido, ostacolando in tal modo l’interscambio degli ioni o di cariche elettriche, alterando la funzione bioelettrica cellulare e quindi la funzionalità cellulare.

      La formazione di un cluster da luogo ad un aumento del volume e ad una diminuzione della densità dell’acqua intracellulare.


      la pulizia intracellulare,essenziale per la vita e il benessere

      Nel 1912 è stato dimostrato che una cellula potrebbe vivere per un tempo indeterminato in perfetta salute

      È stato provato realmente in laboratorio da un famoso Premio Nobel, il noto fisiologo francese Alexis Carrel.


      Il premio nobel dott. Alexis Carrel, diceva : “La cellula è immortale. È semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada. 

      Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito, fino che viene fornito il giusto nutrimento e la cellula viene ripulita dalle sue escrezioni.

      Difatti le cellule crescevano e prosperavano fintanto che le loro evacuazioni venivano rimosse. Condizioni non igieniche procuravano una minore vitalità, deterioramento e morte. 


      Come migliorare l’interscambio cellulare ?


      Bevendo acqua pura,

      Quindi senza sostanze inquinanti al suo interno

      Un aiuto molto importante e significativo è sicuramente Bere acqua ” alcalina IONIZZATA MOLECOLARE ” che è  un’acqua modificata attraverso un  processo di elettrolisi.

      La carica elettrica che l’acqua riceve nella camera di elettrolisi gli da delle proprietà assolutamente UNICHE.



      MAGGIOR APPORTO DI ENERGIA


      I nutrienti ingeriti che ci forniscono l’energia e sostengono la nostra vita vengono in tal modo assorbiti con maggiore facilità poiché il trasporto dei nutrienti nel corpo dipende dalla corretta circolazione del sangue.

      Quando il sistema circolatorio migliora sotto l’influenza di una miglior idratazione intracellulare gli effetti risultanti a livello microscopico si trasformano in benefici visibili per la nostra salute.

      • – Migliora il flusso sanguigno delle estremità, favorendo i processi termoregolatori del corpo, aumentando o riducendo il calore degli organi con l’obiettivo di mantenere i livelli di pH ottimale (7,20- 7,40) per il corretto funzionamento cellulare
      • – Aumenta l’intensità dei ritmi cerebrali facilitando l’ingresso di glucosio nelle cellule e aumentando in tal modo l’energia disponibile per le cellule del cervello, requisito fondamentale per migliorare la sintesi delle molecole ATP (adenosina trifosfato), la molecola che trasporta l’energia all’interno del nostro organismo.
      • – Favorisce l’espulsione di gas e materiale tossico dall’interno dell’organismo grazie alla frammentazione dei clusters di acqua. 
      • – Migliora l’ingresso dei nutrienti all’interno della cellula favorendo l’adesione di gruppi di molecole maggiormente frammentati ed il loro passaggio attraverso la membrana cellulare

      Rompendo i clusters si favorisce un migliore contatto con la membrana cellulare delle molecole di acqua e delle sostanze presenti in quelli extracellulari”.

      COS’È L’ACQUA “ALCALINA IONIZZATA MOLECOLARE”

      Per capire davvero cos’è e cosa fa l’acqua  “alcalina  IONIZZATA MOLECOLARE” nel nostro corpo, prima bisogna capire la differenza che c’è tra L’acqua alcalina e l’acqua “alcalina IONIZZATA MOLECOLARE”.

      In  realtà L’acqua alcalina è abbondante, in molte Regioni, Soprattutto dove l’acqua è più dura.

      Quindi L’acqua alcalina è disponibile dal nostro rubinetto di casa visto che, è l’alto livello di minerali alcalini presenti nell’acqua a renderla alcalina.

      L’acqua alcalina è semplicemente acqua con il PH al di sopra del livello neutro (PH 7)

      SCALA PH

      Mentre l’acqua “alcalina Ionizzata molecolare” è un acqua modificata attraverso il processo di elettrolisi.

      La carica elettrica che riceve l’acqua nella camera di elettrolisi da all’acqua alcune proprietà assolutamente UNICHE.



      PROPRIETÀ

      • Cluster di molecole d’acqua più piccoli
      • Struttura esagonale
      • Carica elettrica negativa, ovvero Orp negativo, quinti antiossidante (anti-radicali liberi)
      • Maggior disponibilità  di minerali in forma adatta all’assorbimento.
      • Ricca di ossigeno

      MINERALI ANTIOSSIDANTI

      I minerali idrati nell’acqua “alcalina Ionizzata molecolare” sono scientificamente riconosciuti come antiossidanti.

      I principali minerali antiossidanti che si trovano nell’acqua “alcalina ionizzata molecolare” sono:

      • Idrato di calcio: Ca(OH)2
      • Idrato di potassio: KOH
      • Idrato di magnesio: Mg(OH)2

      Questi minerali idrossidi danno all’acqua il suo valore di pH e ORP.

      Questa sorprendente acqua è come nessun’altra in quanto contiene i milioni di antiossidanti (anti invecchiamento) in ogni bicchiere.

      Copre le necessità di idratazione del nostro corpo al quale apporta sali minerali e ossigeno ,  ancora più importante, aiuta ad eliminare i rifiuti e le tossine dannose.

      Il consumo abituale di acqua “alcalina ionizzata molecolare” apporta numerosi benefici all’organismo e contribuisce in maniera significativa a mantenere a lungo una buona salute


      PERCHÉ ACQUA ALCALINA IONIZZATA MOLECOLARE


      Se l’acqua che beviamo è acida, non può fungere da tampone né può aiutarci ad espellere l’acido dal nostro organismo.

      L’acqua “alcalina ionizzata molecolare” invece, neutralizza i rifiuti acidi accumulati per effetto dell’alimentazione e del metabolismo e rimuove delicatamente gli acidi dal corpo purificandolo.

      Bere “acqua alcalina ionizzata molecolare” è importante quanto mangiare cibi alcalini, ricchi di elettroni.

      L’acqua alcalina ionizzata molecolare oltre a dover essere priva di agenti inquinanti (bio-purificata) occorre che che sia con un pH superiore a 7. È raccomandata acqua che abbia almeno il pH da 7,5 in su.

      “Potenziale di Ossidoriduzione”(ORP)

      Scala ORP

      Un altro parametro da tenere in considerazione nell’acqua alcalina ionizzata molecolare è il valore noto come “potenziale di ossidoriduzione” (ORP), chiamato anche “potenziale REDOX”, che permette di misurare l’attività degli elettroni o il potenziale elettrochimico dell’acqua, contandone gli elettroni.

      Un ORP negativo, espresso in mV, indica che l’acqua è alcalinizzante e anti radicali liberi, che può variare da -250 mV a -1.250 mV.



      OSSIGENAZIONE DELLE CELLULE

      L’acqua alcalina “ionizzata Molecolare” FLUIDIFICA il sangue

      Dato che l’acqua alcalina è ionizzata molecolare, il rapporto ossigeno idrogeno aumenta significativamente, somministrando una fonte extra di ossigeno in forma altamente assorbi-bile praticamente quasi il doppio dell’acqua del rubinetto o imbottigliata.

      Bere acqua ionizzata alcalina molecolare apporta indirettamente un’ossigenazione extra perché quando siamo in uno stato alcalino le cellule del corpo, in particolare le cellule del sangue, assorbono l’ossigeno e lo trasportano in ogni angolo del nostro corpo.

       mantiene alcalino il pH del sangue e delle cellule

      La cosa più importante è che l’acqua ionizzata molecolare alcalina può aiutare affinché il corpo torni a funzionare al suo livello più alto e mantenere un equilibrio del pH adeguato grazie alla fonte di minerali alcalini come il calcio, magnesio e potassio.

      Il corpo cercherà in ogni modo di mantenere questo stato alcalino prelevando elettroni dall’acqua che beviamo o dal cibo, questo per mantenere l’equilibrio delicato di pH del fluido più importante dell’organismo, il sangue.

      Il corpo deve lavorare duro per mantenere il suo livello di pH, perché  produce continuamente i rifiuti acidi

      Scorie Metaboliche

      Gli elementi nutritivi arrivano alle nostre cellule dove sono bruciati con l’ossigeno per produrre l’energia che ci permette di vivere, generando prodotti secondari o rifiuti che quasi sempre sono acidi.

      Il nostro corpo normalmente smaltisce questi rifiuti filtrandoli attraverso il fegato, i reni, il colon e la pelle.

      Ma il nostro stile di vita, la mancanza di riposo, il tipo di cibo che ingeriamo, l’inquinamento a cui siamo esposti, e molti altri fattori, limitano la capacità del nostro corpo di disfarsi di questi rifiuti acidi con sufficiente rapidità. il nostro stile di vita, la mancanza di riposo, il tipo di cibo che ingeriamo, l’inquinamento a cui siamo esposti, e molti altri fattori, limitano la capacità del nostro corpo di disfarsi di questi rifiuti acidi con sufficiente rapidità.

      Acidità Ionizzazione e Salute

      I nostro corpo ha un sistema di equi-librazione del PH naturale.

      Anche i radicali liberi e la formazione di acidi nel nostro corpo è un fenomeno naturale, sono lo scarto del sistema metabolico e del processo digestivo.

      Quando si formano gli acidi, il nostro corpo cerca di neutralizzarli ed eliminarli per equilibrare il sistema acido/basico (rispettivamente  20%/80%).

      Quando il livello di acidità e la quantità di tossine superano la capacità del nostro corpo di neutralizzarle ed eliminarle, si comincia a notare dei cambiamenti nella nostra salute.

      Cambiamenti, dei quali non ci rendiamo quasi conto scambiandoli per una normale prassi di invecchiamento, che poi si trasformano in sintomi di malattie, che consideriamo  legare all’età.

      Con un sistema immunitario indebolito frequentemente si trasformano in problemi di salute cronici e talvolta anche gravi.

      Una proprietà Unica e benefica dell’acqua “alcalina ionizzata Molecolare” è la sua carica elettrica negativa.

      Questa caratteristica è rappresentata dall’ORP(potenziale ossido-riduzione).

      Un ORP di segno negativo indica proprietà antiossidanti(anti radicali liberi) o più semplicemente la capacita di ridurre e eliminale le tossine nel nostro corpo.

      questo ORP negativo viene creato attraverso Un processo di elettrolisi (detta anche ionizzazione).

      INVECCHIAMENTO E  PATOLOGIE DEGENERATIVE.

      Oramai è comprovato che le malattie degenerative vengano influenzate dall’azione deleteria dei radicali liberi e dalla presenza di sostanze di scarto acide prodotte dal corpo.

      L’assunzione abituale dell’acqua alcalina ionizzata molecolare neutralizza gli acidi efficientemente e contribuisce a mantenere il fisico più giovane e attivo per un lasso di tempo maggiore.

      L’acqua “alcalina ionizzata molecolare” è caricata con ioni idrossido caricati negativamente, che agiscono come potenti antiossidanti nel corpo e attraggono i radicali liberi caricati positivamente, tanto deleteri per le nostre cellule.

      Quando prendiamo antiossidanti aiutiamo a neutralizzare gli acidi che sono prodotti dal nostro metabolismo , non c’è niente di più poderoso dell’acqua “alcalina ionizzata molecolare”.

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        Acqua Alcalina Ionizzata Molecolare

        ACQUA 

        “ALCALINA IONIZZATA MOLECOLARE”

        Quale acqua bere?



        Acqua Alcalina Ionizzata Molecolare

        La cosa importante  è bere un’acqua che sia salutare e soprattutto non inquinata!

        Molte volte però non sappiamo  come orientarci Tra:




        • acqua alcalina

        • acqua alcalina Ionizzata

        Siamo tutti d’accordo sull’importanza dell’assunzione quotidiana di acqua Biologicamente pura e dalle ottime caratteristiche organolettiche per mantenere il nostro organismo in buona salute

        Spesso si sente parlare di “acqua alcalina” e Ionizzatori d’acqua


        • Ma  che cosa è esattamente uno Ionizzatore d’acqua alcalina ?
        • Quali sono i benefici dall’uso di quest’acqua ?
        • E, soprattutto, come funzionano gli Ionizzatori ?
        • Ma cosa offre in più uno Ionizzatore d’acqua?
        • Perché bere acqua alcalina?

        Prima di bere acqua alcalina c’è  bisogno di rendere l’acqua del rubinetto  biologicamente pura, cioè togliere le sostanze inquinanti(arsenico,Boro,fluoro,vanadio ,uranio ecc.) dall’acqua di rubinetto.




        Questo processo però non deve togliere i Sali minerali (essenziali per il corpo umano) Quindi non con L’osmosi Inversa,  ma con l’utilizzo di un sistema particolare di filtraggio, chiamato nano-ultra filtrazione.



        Questo  sistema garantisce che le caratteristiche organolettiche dell’acqua restino inalterate (come Mamma natura la fatta).

        Dopo questa particolare ultra-filtrazione si passa al vero e proprio processo di elettrolisi (Ionizzazione) che porta il PH dell’acqua a uno specifico valore Alcalino.

        I principali benefici dall’uso di uno Ionizzatore d’acqua sono:

        Idratazione

        L’acqua  Alcalina Ionizzata presenta aggregati molecolari (cluster) più piccoli rispetto all’acqua del rubinetto.

        Il processo di elettrolisi difatti riduce i cluster(aggregati) di molecole di acqua, da 12/32 molecole per cluster a 4/6 molecole d’acqua  per cluster.



        L’acqua Alcalina Ionizzata ha degli aggregati molecolari(cluster) più piccoli e una tensione superficiale inferiore, che a sua volta determina un netto aumento della capacità di idratazione delle cellule e dei tessuti, grazie a una maggiore velocità nel penetrare le membrane cellulari.



        Ossigenazione 

        L’acqua Alcalina Ionizzata è più ricca di ossigeno, presente sia come ossigeno molecolare (O2) che come ioni idrossido (OH ̄ ).



        Protezione anti-ossidante


        L’acqua Alcalina  Ionizzata è caratterizzata da un Potenziale di Riduzione di Ossidazione (ORP) negativo , che contrasta efficacemente i radicali liberi responsabili di gravi danni cellulari



        Che cos’è e come funziona uno Ionizzatore?

        Lo Ionizzatore è una macchina ad  alto livello tecnologico che trasforma la normale acqua di rubinetto in acqua alcalina  Ionizzata e in acqua acida, mediante un processo di ionizzazione per elettrolisi

        I due tipi di acqua ionizzata così ottenuti possono essere utilizzati in diversi modi aumentando il benessere dell’organismo.

        Il  processo di ionizzazione non prevede aggiunta di minerali nell’acqua, ma riorganizza le sostanze naturalmente presenti in base alla loro carica elettrica, attraverso l’elettrolisi.

        Gli ioni positivi (minerali alcalini) vengono attirati dall’elettrodo negativo, mentre gli ioni negativi (radicali acidi) si portano verso l’elettrodo positivo, all’interno delle rispettive camere di elettrolisi.

        L’acqua alcalina si arricchisce di sali  minerali fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio acido- basico, mentre i composti acidi vengono eliminati con l’acqua acida attraverso un apposito scarico.

        Ma perché c’è bisogno di riequilibrare il sistema acido basico ?

        Perché  si crea uno stato d’acidosi ?



        La vita moderna ci obbliga a fare i conti con una condizione praticamente sconosciuta ai nostri antenati: l’acidosi metabolica.

        Una dieta  ricca di zuccheri raffinati da una parte e di proteine animali dall’altra.

        Ritmi di vita molto frenetici, inquinamento e sedentarietà sono i presupposti per un accumulo graduale ma inesorabile, di scorie metaboliche “acide” che intasano i nostri tessuti, in attesa di essere smaltite.

        Quest’attesa, si rivela spesso infinita, a causa dell’enorme carico di tossine, che rende insufficiente il lavoro di eliminazione delle sostanze acide.

        Le tossine rimangono così all’interno del nostro corpo che deve “inventarsi” dei sistemi di neutralizzazione, attraverso meccanismi di intrappolamento (grasso in eccesso, cellulite, cisti, depositi) o di infiammazione.

        Gettando le basi per una lunghissima lista di problemi di salute di vario genere (dolori articolari, gastriti, infezioni recidivanti, catarri, invecchiamento precoce e altro ancora).

        TOSSINE

        Per neutralizzare le tossine acide, è necessaria  una gran quantità di minerali alcalini (sodio, calcio, magnesio, potassio) che fungono da “tamponi”.

        In condizioni fisiologiche normali, esiste un riserva  dei minerali, man mano che le tossine vengono smaltite, grazie anche all’apporto alimentare di frutta e verdura.

        In presenza di acidosi tissutale, invece, le richieste di minerali aumentano notevolmente, costringendo l’organismo ad attingere alle sue più imponenti riserve: Le ossa

        E’ facile intuire come uno stato di acidosi cronica nel corso della vita possa evolvere dopo qualche decennio in osteoporosi.

        Bere acqua in quantità adeguata rappresenta la via più semplice e naturale per eliminare  le tossine dall’organismo.

        Attraverso il rifornimento di minerali alcalini necessari per neutralizzare i residui acidi e alla  stimolazione della funzione renale.(per eliminare le scorie )

        Semplice come bere acqua


        Gli Ionizzatori  ACQUETIKA® Hi Water sono concepiti con sistemi innovativi e materie prime di qualità superiore.

        Tutti i sistemi  di Ionizzazione ACQUETIKA® Hi Water comprendono un pre-sistema di  purificazione   AcquEtika® Acqua-Bio con ultrafiltrazione per eliminare gli inquinanti nell’acqua.

        Erogano:

        • acqua purificata
        • acqua ” alcalina ionizzata molecolare
        • acqua acida (per la disinfezione e pulizia del corpo esterno e degli alimenti)

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          L’acqua non è tutta uguale

          L’ACQUA NON E’ TUTTA UGUALE

          Il nostro corpo è per il 60-70%% costituito da acqua, percentuale che sale ad 90% nei lattanti.

          È quindi il nostro elemento vitale.

          Il più importante e non solo perché siamo soprattutto formati da tale sostanza.



          L’acqua, infatti, facilita la digestione, apporta sali minerali, è l’ambiente ideale per gli scambi metabolici e aiuta il trasporto dei Nutrienti e lo smaltimento delle scorie.

          Deve essere sempre reintegrata, perché ne perdiamo circa due litri al giorno attraverso la sudorazione, urina e la respirazione.

          Ognuno di noi dovrebbe bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per reintegrare i liquidi persi.

          MA QUALE ACQUA SCEGLIERE ?



          Ci sono due modi per classificare le acque : in base alla quantità e in base alla qualità dei sali minerali contenuti.

          La quantità dei sali

          In base alla quantità dei sali, le acque si distinguono in:

          • acque minimamente mineralizzate: contengono un residuo fisso minore di 50 mg/l; facilitano la diuresi e sono indicate soprattutto in soggetti affetti da calcoli renaliipertensione arteriosa ed in generale tutti quelli che seguono una dieta povera di sodio;
          • acque oligominerali: contengono un residuo fisso tra 50 e 500mg/l; sono la maggior parte delle acque imbottigliate, facilitano la diuresi e ad espellere i calcoli renali grazie alla loro attività antispastica sui muscoli delle vie urinarie;
          • acque medio minerali: contengono un residuo fisso tra 500 e 1500mg/l; sono indicate per chi ha bisogno di un forte apporto di sali, come in gravidanza, in allattamento e nella terza età;
          • acque fortemente mineralizzate: contengono un residuo fisso superiore a 1500mg/l; sono acque indicate soltanto a persone che hanno specifici problemi di salute e vanno assunte soltanto sotto controllo medico 

          La qualità dei sali

          In base alla qualità dei sali, le acque si distinguono in:

          • bicarbonate: contengono un tasso di bicarbonato superiore a 600mg/l e facilitano la Digestione se bevute durante i pasti, mentre combattono l’acidità se bevute a digiuno; inoltre, prevengono l’osteoporosi, se assunte nell’età adulta, e la crescita durante l’infanzia; è anche ideale per chi soffre di patologie epatiche e biliari;
          • solfate: contengono un tasso di solfati maggiore di 200mg/l; sono leggermente lassative, quindi consigliate a chi soffre di malattie epatiche e biliari e colite spastica; non sono indicate, invece, durante la crescita perché i solfati interferiscono con l’assorbimento di calcio;
          • calciche: hanno un tasso di Calcio superiore ai 150 mg/l; sono indicate nei casi di malattie gastriche ed epatiche, per le donne in gravidanza ed in menopausa, per i bambini;
          • clorurate: hanno un tasso di cloruro maggiore di 200mg/l; indicate nelle malattie epatiche e biliari;
          • magnesiache: contengono un tasso di magnesio maggiore di 50mg/l; hanno un’azione purgativa e sono ideali nella prevenzione delle patologie ostetriche, ginecologiche e aterosclerotiche;
          • sodiche: hanno un tasso di sodio superiore a 200mg/l; vanno evitate dai bambini, dagli ipertesi e da chi segue una dieta povera di sodio;
          • fluorate: hanno una concentrazione di fluoro superiore a 1mg/l; vanno consumate con molta parsimonia perché c’è rischio di fluorosi;
          • ferruginose: hanno un contenuto di ferro bivalente superiore a 1mg/l; ideale nelle persone affette da anemia per carenza di ferro.

          (tratto da pagine mediche.it)



          Quale acqua bere

          Perché l’acqua è così importante per il nostro organismo?

          Il 92% dell’acqua si trova nel sangue e facilita il trasporto degli scarti nell’organismo.

          Aiuta inoltre a regolare la temperatura corporea grazie alla sudorazione e permette il corretto funzionamento dell’intestino, prevenendo la stitichezza e i diverticoli.

          È formata da diversi micronutrienti, che variano da acqua ad acqua.

          Possiamo quindi affermare che l’acqua non è tutta uguale e una può essere migliore di un’altra a seconda della nostre necessità ed esigenze.

          Dunque, come scegliere quella più adatta a noi?

          Tutto dipende dalla nostra età, dalla presenza di patologie e dalla fase di vita in cui ci troviamo.

          La regola generale, applicabile a tutti, è quella di assumere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno.

          Ad una sola condizione, che sia di ottima qualità,senza pesticidi, sostanze inquinanti, batteriologicamente pura



          L’acqua è essenziale per la vita

          Bere acqua è essenziale per la nostra salute, ma sopratutto è  essenziale che l’acqua che beviamo sia davvero buona.

          Probabilmente già sapete che gran parte dell’acqua potabile e in bottiglia, contiene sostanze che la rendono più nociva che salutare.

          Bere acqua piena di tossine, pesticidi, minerali pesanti ecc.…non solo aumenta il problema della disidratazione cronica ma aumenta lo squilibrio  Acido-Basico, già estremamente compromesso a causa di abitudini alimentari non adeguatamente sane,

          In aggiunta alle innumerevoli tossine che ingeriamo con gli alimenti pieni di pesticidi, farmaci e veleni

          L’ultrafiltrazione è un sistema ecologico e sicuro

          E’ consigliato, in tutte le abitazioni dove si desidera la certezza di un acqua perfettamente sana.

          L’Ultrafiltrazione è un processo che separa le particelle inquinanti dalle molecole d’acqua, si colloca tra tra l’osmosi inversa e la micro-filtrazione.

          Il sistema opera a basse pressioni rispetto all’osmosi inversa, senza togliere i sali minerali presenti nell’acqua.

          Può essere descritto come una sintesi di filtrazione a membrana, per far fronte a problemi quali metalli pesanti, macromolecole, colloidi, virus e batteri.

          La membrana di ultrafiltrazione di norma ha una filtrazione nominale tra 0,1 e 0,01 micron.

          Il sistema è usato come trattamento di sicurezza batterica al punto d’uso,(viene usato anche nella Emodialisi) ad  esempio nei refrigeratori d’acqua e sistemi domestici.

          MIGLIORA LA QUALITÀ DELL’ACQUA

          Scongiura i rischi di contaminazione in maniera assoluta, elimina i sottoprodotti della disinfezione e soprattutto, garantisce la purezza dell’acqua, migliorandone la qualità e  le caratteristiche organolettiche.

          I Milioni di micro-pori posti sulla superficie della membrana, del diametro da 0,01 a 0,025 micron, trattengono tutte le impurità superiori a tale diametro.



          Virus, batteri, cisti, particelle solide e torbidità sono così bloccate all’esterno della fibra, mentre i sali disciolti e gli elementi essenziali, a livello molecolare, utili all’organismo umano, vi passano attraverso.



          Il sistema di Ultra-filtrazione di  AcquEtika®Acqua-Bio  agisce eliminando tutte le impurità superiori a 0,01  micron, superiore ad una normale Ultrafiltrazione, con una capacità di rimozione microbica totale ed è altrettanto efficace nella riduzione dei nitrati.
          Inoltre migliora l’aspetto microbiologico dell’acqua.

          La particolarità che rende unico il sistema AcquEtika®Acqua Bio è l’utilizzo della esclusiva membrana ad ultrafiltrazione.

          Questa membrana proviene dal settore medicale ed è usata nella dialisi per la purificazione dell’acqua che entra in contatto diretto col sangue umano.

          I sistemi di ultra-filtrazione  AcquEtika® Acqua-Bio , sono dotati  di una lampada UV (lampada ultravioletti) utilizzata per debatterizzare l’acqua.

          L’acqua erogata attraverso un impianto di ultra-filtrazione AcquEtika® Acqua-Bio è completamente priva di cloro e soprattutto conserva i sali minerali  lasciandoli inalterati utili per il nostro organismo come il magnesio, il calcio il potassio ed il sodio, è non c’è acqua di scarto.

          La tecnologia a fibre cave unita alla tecnologia a Carbon Block permette una resa paragonabile ad una membrana ad osmosi ma senza sprechi d’acqua e con costi più bassi con una filtrazione dell’acqua da 0,15 a 0,01 micron assoluti.(senza togliere i sali minerali)

          Grazie a questa caratteristica oltre a migliorare enormemente il sapore dell’acqua, garantisce l’eliminazione dei microorganismi in sospensione e dei processi di potabilizzazione è determinante nella rimozione di batteri patogeni e virus.


          Domande o dubbi

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            Quale acqua bere

            Molte volte non sappiamo  come orientarci Tra:

            • Acqua minerale 
            • di rubinetto 
            • filtrata o Purificata
            • Acqua Alcalina
            • Oppure acqua alcalina Ionizzata

            La cosa importante  è bere un’acqua che sia salutare ma soprattutto non inquinata!


            Siamo tutti d’accordo sull’importanza dell’assunzione quotidiana di acqua e dalle ottime caratteristiche organolettiche per mantenere il nostro organismo in buona salute.

            Quindi biologicamente pura, cioè togliere le sostanze inquinanti (arsenico,Boro,fluoro,pesticidi,nitriti,nitrati ecc.)


            cause inquinamento dell’acqua

            L’acqua è essenziale per la vita

            Bere acqua è essenziale per la nostra salute, ma sopratutto è  essenziale che l’acqua che beviamo sia davvero buona.

            Probabilmente già sapete che gran parte dell’acqua potabile e in bottiglia, contiene sostanze che la rendono più nociva che salutare.

            Bere acqua piena di tossine, pesticidi, minerali pesanti ecc.…non solo aumenta il problema della disidratazione cronica ma aumenta lo squilibrio  Acido-Basico, già estremamente compromesso a causa di abitudini alimentari non adeguatamente sane,

            In aggiunta alle innumerevoli tossine che ingeriamo con gli alimenti pieni di pesticidi, farmaci e veleni

            COSA FARE

            Premettendo che ognuno di noi è il medico di se stesso più attendibile, in quanto i vari sintomi, positivi o negativi , relativi alla nostra salute, sono  vissuti direttamente in prima persona e difficili da “raccontare”.

            Cercherò di darti un’idea sull’argomento

            È scientificamente provato senza ombra di dubbio, che il corpo umano è stato concepito per essere alcalino e farà di tutto per conservarsi lievemente alcalino, conforme alla caratteristica  del sangue e dei tessuti.

            Sistema basico alcalino



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            ( intervista del Stefano Fais Direttore Reparto Farmaci Tumorali, Dipartimento del Farmaco, Istituto Superiore Della Sanità)

            Tutte le funzioni corporee producono degli effetti acidi, ed è fin troppo facile, e  frequente, che il sangue e tessuti del corpo diventino acidi.

            In pratica ciò significa che il corpo ha bisogno di compensare lo squilibrio basico. (acido/alcalino pari a 20%acido-80%alcalino), gli acidi sono il sottoprodotto(scarto) di tutta l’attività del metabolismo.

            Aggiungete a tale attività un enorme disordine alimentare ,inquinamento atmosferico, pesticidi e l’esito è la massiccia iper-acidificazione del sangue, delle cellule, dei tessuti,degli  organi.

            Questo squilibrio è l’inizio del caos metabolico basale

            L’iper-acidificazione delle cellule, dei fluidi e dei tessuti del corpo è alla base di tutte le infiammazioni, allergie, malattie e del  malessere generale. 

            Quando il corpo è acido  diventa vulnerabile,  Inoltre, gli acidi sono l’espressione di tutte le malattie , dei disturbi, come  del malessere generale. 

            Per avere un corpo in buona salute si richiede che il corpo sia in un appropriato equilibrio basico (acido-alcalino) e idratato, eliminando le tossine immagazzinate.

            Scegliere una dieta ed uno stile di vita opportuni è la sola strada per assicurarselo.

            Diversamente ci penserà il nostro corpo, andando ad attingere ioni H+ nelle diverse parti del corpo, per esempio consumando il Calcio delle ossa, causando, fra le altre cose, la diffusa osteoporosi.

            Ora, all’atto pratico,  cambiare il nostro stile di vita non è una cosa  semplice, modificare radicalmente la nostra dieta è molto difficile, cosa possiamo fare?

            BERE ACQUA PURIFICATA

            PER CONTRASTARE L’ACIDITÀ METABOLICA

            Partendo dal presupposto che noi siamo cosa mangiamo, Si può vero-similmente dire  che noi siamo  cosa beviamo.

            Si pensi che come il pianeta sul quale viviamo, i nostri corpi sono costituiti per il 70% di acqua, senza la quale non esisteremmo.

            I nostri muscoli ed il cuore sono d’acqua per il 75%, il nostro cervello ed i reni per l’83%, il nostro sangue per il 94% ed i nostri occhi per il 95%.


            33 % ESTERNO ALLE CELLULE COSI’ RIPARTITO: LIQUIDO INTERSTIZIALE (23%) PLASMA SANGUIGNO (7%) LINFA (3%) 67% ALL’INTERNO DELLE CELLULE DOVE COSTITUISCE IL LIQUIDO INTRACELLULARE.

            Cosa vuol dire questo?

            Che bevendo l’acqua pura, purifichiamo il  nostro corpo.

            La cosa più importante, in assoluto,  per stare sani è  bere acqua biologicamente pura in abbondanza.

            L’acqua è di estrema importanza per rimanere sani, a una sola condizione…

            Deve essere di alta qualità.(Quindi purificata)


            L’ultrafiltrazione è un sistema ecologico e sicuro

            E’ consigliato, in tutte le abitazioni dove si desidera la certezza di un acqua perfettamente sana.

            L’Ultrafiltrazione è un processo che separa le particelle inquinanti dalle molecole d’acqua, si colloca tra tra l’osmosi inversa e la micro-filtrazione.

            Il sistema opera a basse pressioni rispetto all’osmosi inversa, senza togliere i sali minerali presenti nell’acqua.

            Può essere descritto come una sintesi di filtrazione a membrana, per far fronte a problemi quali metalli pesanti, macromolecole, colloidi, virus e batteri.

            La membrana di ultrafiltrazione di norma ha una filtrazione nominale tra 0,1 e 0,01 micron.

            Il sistema è usato come trattamento di sicurezza batterica al punto d’uso,(viene usato anche nella Emodialisi) ad  esempio nei refrigeratori d’acqua e sistemi domestici.

            MIGLIORA LA QUALITÀ DELL’ACQUA

            Scongiura i rischi di contaminazione in maniera assoluta, elimina i sottoprodotti della disinfezione e soprattutto, garantisce la purezza dell’acqua, migliorandone la qualità e  le caratteristiche organolettiche.

            I Milioni di micro-pori posti sulla superficie della membrana, del diametro da 0,15 a 0,01 micron, trattengono tutte le impurità superiori a tale diametro.


            Virus, batteri, cisti, particelle solide e torbidità sono così bloccate all’esterno della fibra, mentre i sali disciolti e gli elementi essenziali, a livello molecolare, utili all’organismo umano, vi passano attraverso.

            IL SISTEMA AcquEtika

            Il sistema di Ultra-filtrazione di  AcquEtika®Acqua-Bio  agisce eliminando tutte le impurità superiori a 0,01  micron, superiore ad una normale Ultrafiltrazione, con una capacità di rimozione microbica totale ed è altrettanto efficace nella riduzione dei nitrati.
            Inoltre migliora l’aspetto microbiologico dell’acqua.

            La particolarità che rende unico il sistema AcquEtika®Acqua Bio è l’utilizzo della esclusiva membrana ad ultrafiltrazione.

            Questa membrana proviene dal settore medicale ed è usata nella dialisi per la purificazione dell’acqua che entra in contatto diretto col sangue umano.

            I sistemi di ultra-filtrazione  AcquEtika® Acqua-Bio , sono dotati  di una lampada UV (lampada ultravioletti) utilizzata per debatterizzare l’acqua.

            L’acqua erogata attraverso un impianto di ultra-filtrazione AcquEtika® Acqua-Bio è completamente priva di cloro e soprattutto conserva i sali minerali  lasciandoli inalterati utili per il nostro organismo come il magnesio, il calcio il potassio ed il sodio, è non c’è acqua di scarto.

            La tecnologia a fibre cave unita alla tecnologia a Carbon Block permette una resa paragonabile ad una membrana ad osmosi ma senza sprechi d’acqua e con costi più bassi con una filtrazione dell’acqua da 0,15 a 0,01 micron assoluti.(senza togliere i sali minerali)

            Grazie a questa caratteristica oltre a migliorare enormemente il sapore dell’acqua, garantisce l’eliminazione dei microorganismi in sospensione e dei processi di potabilizzazione è determinante nella rimozione di batteri patogeni e virus.


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              La truffa dell’acqua in bottiglia

              La truffa dell’acqua in bottiglia 

              un affare miliardario

              Viviamo ormai nell’era dell’acqua  Imbottigliata.

              Le chiare, fresche, dolci acque hanno un tappo , un’etichetta e un codice a barre.

              Ne consumiamo ogni anno circa 200 litri a testa,

              Ogni anno in Italia si imbottigliano più di 14 miliardi di litri (245 nel mondo) da 300 sorgenti attive gestite da 170 aziende di imbottigliamento che producono 608 differenti etichette.

              La vendita avviene prevalentemente nei supermercati (55%), seguiti dai discount (18,5 %) e poi da ipermercati e piccoli negozi a libero servizio.

              Le aree geografiche dove si consuma più acqua sono il Nord Ovest (28,9 %), seguito dal Sud con la Sicilia (27,8 %), dal Centro più Sardegna (25 ) e Nord-Est (18,3 %).

              L’affare da 2,3 miliardi di euro all’anno è  nelle mani di pochi.



              I primi otto grandi gruppi del settore detengono una quota di mercato pari al 72 per cento:

              • Il gruppo Nestlè (che ha in Italia la San Pellegrino, la Panna, la Recoaro e la Levissima),
              • San Benedetto (San Benedetto, Guizza, Nepi, Cutolo),
              • Fonti di Vinadio (Sant’Anna), Norda-Gaudianello, Cogedi (Uliveto e Rocchetta),
              • Ferrarelle (Ferrarelle, Natìa, Santagata, Boario, Fonte Essenziale),
              • Spumador (Valverde, S. Antonio, San Carlo, Mood) e Lete.

              In Italia ,il  prezzo delle acque minerali è inferiore rispetto a quelle di altri paesi:

              la gran parte delle bottiglie da 1,5 litri in pet costano  tra i 20 e i 40 centesimi.

              Quale è la vera storia dell’acqua in bottiglia ?


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              Ne abbiamo davvero bisogno?

              Un po’ più care le acque straniere (Perrier ed Evian le più diffuse), quelle gourmet (la San Pellegrino, la Panna, la Nepi, la Filette)

              Quelle come la Uliveto, la Sangemini, la Fiuggi, che da sempre sono ritenute a torto o a ragione «curative».

              Per queste bottiglie si va dai 50 centesimi a bottiglia e spesso si sfiora l’euro. Prezzi che leggiamo con noncuranza, ma che sono enormi rispetto al prezzo di un litro di acqua potabile da rubinetto, che è un millesimo di euro.

              A rendere appetibile il business sono quindi i volumi.

              E soprattutto gli esigui canoni di concessione delle falde, che sono beni demaniali regolati da norme regionali molto varie che configurano una sorta di far west:

              molte regioni fanno pagare una concessione legata alla superficie occupata dallo stabilimento e non alla quantità di acqua prodotta,

              altri utilizzano sistemi misti:

              il risultato è che le aziende spesso multinazionali pagano alle regioni cifre che in molti casi non riescono a ripagare nemmeno le spese necessarie per i controlli sanitari o per lo smaltimento della plastica

              Ciò rende l’industria dell’acqua in bottiglia una delle più remunerative in assoluto.

              Per non parlare delle acque micro filtrate in bottiglia, pagate allo stesso prezzo della minerale pur essendo acqua di rubinetto arricchita con anidride carbonica e sali minerali.



              Il paradosso è che noi italiani siamo tra i più grandi bevitori di acqua minerale in bottiglia, pur avendo una rete idrica tra le migliori al mondo.

              L’acqua che esce dai nostri rubinetti è sana e spesso anche buona di gusto:

              Subisce controlli molto più frequenti e severi rispetto all’acqua in bottiglia e deve rispettate limiti di legge di contaminanti più rigorosa,

              addirittura ci sono sistemi di disinfezione UV sperimentati in alcuni acquedotti che non lasciano alcuna traccia né chimica né organolettica.

              E poi con il costo di una bottiglia da 1,5 litri acquistata al supermercato, vale a dire 40 centesimi,

              A  casa con 40 centesimi compriamo un metro cubo di acqua, vale a dire mille litri.

              Si è fatto qualcosa ?

              Dal 1980 a oggi il mercato delle acque minerali è quintuplicato, mentre le tariffe pagate dalla società imbottigliatrici alle regioni sono rimaste quasi invariate, in molti casi con canoni ancora stabiliti con “regio decreto” o vecchi di oltre Trent’Anni.

              Per risolvere questa situazione, nel 2006, la Conferenza Stato-Regioni ha elaborato un documento di indirizzo in cui si proponeva l’applicazione di canoni uniformi sul territorio nazionale che prevedessero l’obbligo di pagare sia in funzione degli ettari dati in concessione, sia per i volumi imbottigliati.

              Nel  2017 Legambiente è andata a verificare il livello di attuazione di quanto stabilito nel 2006.


              I risultati non sono positivi:



              • Solo una regione promossa (Lazio),
              • dieci promosse con riserva (Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e Provincia autonoma di Trento),
              • quattro rimandate (Basilicata, Campania, Piemonte, Abruzzo) 
              • sei bocciate (Provincia autonoma di Bolzano, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna).


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                Allarme Acqua contaminata

                Allarme Acqua contaminata da: pseudomonas aeruginosa

                il ministero ritira lotti

                HO  LETTO QUESTA NOTIZIA SUL CORRIERE DELLA SERA ON-LINE

                QUI di seguito il link per leggerlo

                http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_settembre_20/acqua-contaminata-pseudomonas-aeruginosa-ministero-ritira-lotti-95bbea9c-9e13-11e7-a6ea-abd1a52d72e1.shtml

                Da questo articolo prendo spunto per parlarti di contaminazione dell’acqua, un  bene primario per mantenersi in vita e in buona salute.

                Tutte le informazioni elencate in questa pagina, sono tratte www.salute.gov.it

                Direzione generale della prevenzione sanitaria.

                Quindi, attendibili senza ombra di dubbio.


                Sta di fatto però,che per via dell’inquinamento,dei pesticidi,delle scorie industriali,non si è più sicuri che l’acqua del nostro rubinetto non sia contaminata.

                 “Recenti studi, come quello dell’Istituto nazionale olandese per la Salute dell’ambiente e quello della Tecnical University of Denmark, rivelano, infatti, come l’inquinamento colpisca tutti gli specchi d’acqua dolce europei che non riescono a diluire adeguatamente le sostanze chimiche disciolte al loro interno.”

                Mappa Inquinamento Laghi



                Report Ispra

                (Tratto da Rai News)

                Oltre 250 pesticidi nelle acque italiane, il più presente è sempre il glifosate Trovati erbicidi, fungicidi e insetticidi nel 67% dei punti di campionamento di superficie,

                Pesticidi nel 67% dei punti di rilevamento superficiali e nel 33,5% in profondità Il glifosate non è certo l’unica sostanza pericolosa che si trova nelle acque italiane,visto che  nel biennio 2015-2016, spiega l’Ispra, ne sono state ricercate a livello regionale quasi 400.

                Erbicidi ma anche fungicidi e insetticidi, sostanze come il metolaclor, che supera i limiti nel 7,7% dei casi e il quinclorac, superiore ai limiti nel 10,2% dei casi: tra i pesticidi rilevati anche quelli che di recente l’Unione Europea ha vietato per proteggere le api, i cosiddetti neonicotinoidi, in particolare l’imidacloprid, che è stato trovato nel 51,4% delle acque superficiali esaminate, il tiametoxam, presente nel 18,6% dei controlli e il clothianidin.

                (Tratto da Rai News)


                Ciclo contaminazione dell’acqua




                Percentuale Di Pesticidi



                Contaminanti chimici di origine naturale

                Origine
                della contaminazione
                Esempi
                Origine
                naturale
                Composizione delle rocce, dilavamento dei terreni,effetti dovuti al contesto geologico e climatico; corpi idrici superficiali eutrofici (influenzati da scarichi fognari e attività agricole). Esempi: arsenico, fluoro, boro, uranio, vanadio, cianotossine
                Fonti Industriali e abitazioni
                umane
                Industrie estrattive e manifatturiere e industrie di trasformazione, depurazione, rifiuti solidi urbani, deflusso, perdite di carburante.Esempi: tricloroetilene, tetracloroetilene, benzene
                Attività
                agricole
                Concimi, fertilizzanti, allevamenti intensivi e pesticidi.
                Esempi: nitrati, pesticidi, ammonio
                Trattamento delle acque o materiali a contatto con acqua potabileCoagulanti, DBP, materiali tubazioni.Esempi: piombo,
                rame, ferro

                Parametri chimici associati alla contaminazioni delle acque


                L’identificazione delle fonti di contaminazione in fase retrospettiva consente di riconoscere e rimuovere le cause di non conformità e ripristinare la qualità delle acque per la tutela della salute. Questo approccio applicato in prevenzione è la base del sistema di analisi dei rischi proposto dall’OMS nei water safety plan presente nella revisione della dir 98/83/CE sulla qualità delle acque destinate a consumo umano

                http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4532&area=acque_potabili&menu=contaminazioni
                Parametri chimici associati alla contaminazioni delle acque

                Contaminanti chimici di origine naturale

                Alcuni parametri chimici associabili a fenomeni di contaminazione delle acque destinate al consumo umano sono riassunti nella Tabella.


                Origine
                della contaminazione
                Esempi
                Origine
                naturale
                Composizione delle rocce, dilavamento dei terreni,effetti dovuti al contesto geologico e climatico; corpi idrici superficiali eutrofici (influenzati da scarichi fognari e attività agricole). Esempi: arsenico, fluoro, boro, uranio, vanadio, cianotossine
                Fonti
                Industriali e
                abitazioni
                umane
                Industrie estrattive e manufatturiere e industrie di trasformazione, depurazione, rifiuti solidi urbani, deflusso, perdite di carburante.Esempi: tricloroetilene, tetracloroetilene, benzene
                Attività agricoleConcimi, fertilizzanti, allevamenti intensivi e pesticidi.Esempi: nitrati, pesticidi, ammonio
                Trattamento
                delle acque o materiali a contatto con acqua potabile
                Coagulanti, DBP, materiali tubazioni.Esempi: piombo, rame, ferro

                Tra i contaminanti chimici di origine naturale figurano principalmente composti chimici inorganici presenti nella composizione geologica del terreno sottostante gli acquiferi – come :

                • arsenico
                • boro
                • fluoro
                • vanadio
                • uranio

                Trasferiti alle acque per fenomeni naturali di rilascio, in funzione anche dalla natura chimico-fisica delle acque.

                Contaminanti chimici di origine antropica


                Rientrano in questa categoria i fenomeni di contaminazione riconducibili ad attività industriali o insediamenti umani più o meno circoscritti o diffusi.

                Sostanze o miscele complesse di natura chimica organica e/o inorganica, possono trasferirsi nelle acque superficiali o in falda e persistere in molti casi per lunghi periodi.

                Trasportate attraverso acque reflue o trasferite direttamente da rifiuti solidi o liquidi impropriamente smaltiti a livello industriale o domestico.

                Contaminanti chimici di origine legata ad attività agricole 


                Un esempio sono i nitrati, rilasciati da organismi vegetali in decomposizione o più spesso dovuti all’utilizzo di fertilizzanti.

                Essi possono essere presenti nelle acque come conseguenza di fenomeni di contaminazione recenti o pregressi, data la loro notevole persistenza e l’estensione delle contaminazioni

                I superamenti di valori di parametro per i nitrati ricorrono ancora in diverse aree del nostro paese e richiedono l’abbandono delle captazioni inquinate o l’adozione di trattamenti adeguati delle acque con costi significativi.

                (tratto da www.salute.gov.it)


                Pesticidi e malattie

                I pesticidi hanno un importante impatto anche sul sistema nervoso e su quello ormonale:

                Sistema nervoso – gli insetticidi sono stati progettati per colpire il sistema nervoso dei parassiti e alcune sostanze possono influire sullo sviluppo di malattie neurodegenerative e demenza anche sugli esseri umani, come Morbo di Parkinson e di Alzheimer.

                Alcuni studi sostengono che i pesticidi possano incrementare anche il rischio di sviluppare la Sclerosi laterale amiotrofica (SLA)

                Sistema ormonale – alcuni studi hanno dimostrato l’influenza che i pesticidi possono avere sul funzionamento ormonale

                Attenzione però, non si parla di influenza diretta, ma di probabile incremento del rischio di sviluppare queste malattie in casi di sovraesposizione alle sostanze.



                BEVI BENE, VIVI MEGLIO




                Sai cosa BEVI ?

                Bere e cucinare con acqua pura fa bene , ed è fondamentale per  il nostro organismo e la nostra salute

                Se Bevi Bene Mangi MEGLIO



                Durante la cottura il cibo assorbe L’acqua e tutte le sostanze in essa presenti.

                Inoltre L’utilizzo di acqua non pura rischia di alterare le proprietà del cibo quali coloreodore e sapore.

                La semplice bollitura, non è in grado di eliminare gli inquinanti chimici che possono essere presenti nell’acqua.

                Per mangiare sano, salvaguardando la salute, è quindi fondamentale cucinare con acqua pura  e di alta qualità.

                Quindi Scegliere ciò che beviamo, Significa scegliere di tutelare la nostra Salute e il nostro benessere.


                Domande o dubbi

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