ECW SISTEM CONTRO

I BATTERI DAL DENTISTA

Il 90% degli odontoiatri italiani usa macchinari non in grado di evitare il pericolo di contagio infettivo.

 A lanciare l’allarme sono gli esperti del Collegio dei docenti di odontoiatria.

”Il 90% dei 45 mila odontoiatri della penisola utilizza riuniti (cioè apparecchiature alla poltrone) non al passo con gli ultimi ritrovati tecnologici”

ha spiegato l’ingegner Franco Castellini, ricercatore nel settore chimico e di igiene applicata. 

Strumenti non necessariamente vecchi, ma ”comunque non in grado di proteggere il cliente dai rischi infettivi”.

STUDIO INTERNAZIONALE

Un recente studio internazionale, coordinato dagli specialisti italiani, ha infatti dimostrato che mascherina, guanti monouso e ferri sterili non bastano.

”Esiste un pericolo infettivologico già nella macchina”, ha confermato il professor Giorgio Nidoli

Membro del Collegio docenti odontoiatri e presidente della Commissione nazionale Corsi di laurea per igienisti.

“Tutti i tubi che compongono il circuito idrico dei riuniti sono contaminati da virus e batteri.

E senza accorgimenti adeguati è sufficiente l’acqua spruzzata, ad esempio quando si trapana un dente, per passare a un paziente i microbi di quello precedente”.

Il trapano è l’esempio migliore, ha continuato Nidoli.

”E’ una turbina che viaggia a 300 mila giri al minuto, e per raffreddarne la punta si usa uno spray ad acqua.

Ma quanto la turbina si ferma si crea un risucchio, che veicola sangue e microbi dalla bocca del paziente verso i tubi e il serbatoio del riunito”.

Si crea così una ‘riserva’ di materiale infetto, per lo più virus dell’epatite C, pronto a contagiare il cliente successivo magari a mesi o anni di distanza

(Tratto da: )www.italiasalute.it

ASSOCIAZIONE TRA ODONTOIATRIA E MALATTIA (2)

È stato dimostrato un caso di associazione diretta tra cure odontoiatriche e contrazione della malattia.

Si riporta parte dell’articolo apparso sul Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità indicato in bibliografia.

“Ci si può ammalare di legionellosi anche dal dentista, a seguito di un trattamento dentale di routine.

Infatti, il batterio che causa la malattia può annidarsi nell’acqua del circuito idrico della poltrona odontoiatrica

Diffondersi attraverso l’aerosol rilasciato dai rubinetti e dagli strumenti – il trapano e altre punte – dotati di turbine che utilizzano acqua.

È quanto è accaduto il 9 febbraio 2011 a una donna di 82 anni, successivamente deceduta presso l’Ospedale G.B. Morgagni Pierantoni di Forlì.

Il caso, a cui è seguita un’indagine dell’Istituto Superiore Sanità, coordinata dall’equipe di Maria Luisa Ricci, del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate (ISS)

Per identificare la possibile fonte di contaminazione, sono stati prelevati campioni d’acqua dai rubinetti e dalle turbine dello studio dentistico, nonché dai rubinetti e dalla doccia della sua abitazione.

Questi ultimi all’esame colturale sono risultati negativi, mentre quelli prelevati dalla strumentazione del dentista sono risultati positivi per L. pneumophila.

Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato la correlazione genomica tra i ceppi di L. pneumophila isolati dalle secrezioni respiratorie della paziente e quelli isolati dal circuito idrico della poltrona odontoiatrica”.

(2) Romani F, Bisegna C, Ciancio GM, De Vecchis D, Scapinelli F. Legionellosi dal dentista: in uno studio dell’ISS apparso su The Lancet dimostrata, per la prima volta, l’associazione tra malattia e strumenti odontoiatrici. Not Ist Super Sanità 2012;25(2):16-17

Quale è il Problema?

Quindi è utile ricordare, che l’acqua stagnante è sempre un’opportunità offerta ai batteri per poter proliferare agevolmente.

La loro proliferazione è enormemente agevolata quando, questa acqua, viene riscaldata, poiché è utilizzata come mezzo per sciacquare la bocca dei pazienti durante un trattamento odontoiatrico, dopo una pulizia dentaria, una estrazione o una cura canalare.

Accumulo di incrostazioni

I resti del cloro usato per disinfettare, il calcio della dentina, i resti alimentari presenti fra i denti, la placca rimossa e la saliva, formano una melma stagnante nella sputacchiera, e nei condotti di scarico sottostanti.

L’olfatto è Il primo senso che ci allerta, per lo sgradevole odore che questa melma produce.

In questo sedimento maleodorante, diventato nel tempo un( pabulum,) materiale nutritivo, dove proliferano i batteri, i quali traggono beneficio dalle proteine in esso contenute, impiantando colonie batteriche difficilmente sradicabili.

L’acqua usata per sciacquare la bocca è mescolata con placca e saliva poi viene scaricata nella sputacchiera

Queste sostanze tendono ad accumularsi sulla superficie interna della sputacchiera e alimentano i batteri perché sono costituite da proteine.

La causa dell’aumento delle cariche batteriche è dovuto dall’accumulo di melma e altri derivati immessi nella sputacchiera, e questo provoca l’intasamento dei tubi di scarico.

C’è melma e incrostazioni nel serbatoio di riscaldamento

dell’acqua

Nel serbatoio di riscaldamento, dove l’acqua è mantenuta ad una temperatura di 30 gradi centigradi, diventa un focolaio per i batteri.

Perché l’acqua nel serbatoio di riscaldamento è stagnante ed a una temperatura normale, la crescita di batteri si trasforma in melma, di conseguenza in ruggine e nella formazione delle incrostazioni.

UN GRAVE PROBLEMA

La melma nel serbatoio di riscaldamento è un problema molto grave, perché la melma non può essere rimossa dal serbatoio in quanto questo e privo di valvola di scarico.

Come nella sputacchiera, le ragioni dell’accumulo sono i sedimenti di incrostazioni e la relativa crescita colonie batteriche.



La ragione è la formazione di calcare e ruggine

La ruggine e il calcare sono elementi che attaccano le parti metalliche delle valvole, interferendo con il loro ottimale funzionamento.

UN UNICA SOLUZIONE

AcquEtika- Modificatore ECW sistem

Espressamente dedicato al gruppo riunito dei Dentisti

L’ elemento ACQUA, oggi, ha assunto la giusta rilevanza andando, oltre il consumo domestico, entrando con forza anche in ambiti sociali, prima trascurati.

Molti studi dentistici, odontoiatrici, insieme alla normale sterilità assoluta delle attrezzature e degli ambienti, hanno ascoltato i consigli tecnico-scientifici di apprezzati analisti, che suggerivano l’utilizzo del Modificatore dell’acqua ECW, perché, questa specifica  attrezzatura, ha una perfetta capacità di completa pulizia. 

Credevamo tutti che l’acqua naturale avesse questa capacità di pulizia.

Ma l’acqua che usiamo oggi non è acqua “naturale”, ha già perso la capacità di pulizia lungo il suo tragitto, causando problemi seri nelle apparecchiature utilizzate negli studi dentistici.

Ecco perché risulta importante che “la qualità dell’acqua debba essere controllata dall’uomo che la utilizza”.  

Solo così si può essere sicuri di offrire al paziente odontoiatrico una barriera preventiva e completa contro microrganismi, patogeni e non.

GESTIONE DELL’IMPIANTO IDRO-SANITARIO (1)
Seguendo le indizioni del capito “3” della DGR 1115/08

Verificare che la temperatura dell’acqua fredda non sia > 20°C.
(Questo è importante perché qualora l’acqua distribuita attraverso la rete acquedottistica superi il suddetto valore si possono creare condizioni per la moltiplicazione di Legionella anche in tale rete).
Che non siano presenti serbatoi d’acqua fredda;
Svuotare, disincrostare e disinfettare i serbatoi di accumulo dell’acqua calda (compresi gli scalda acqua elettrici) almeno due volte all’anno e ripristinare il funzionamento dopo accurato lavaggio;
ispezionare mensilmente i serbatoi dell’acqua e le tubature visibili.
Accertarsi che tutte le coperture siano intatte e correttamente posizionate;
Accertarsi che eventuali modifiche apportate all’impianto, oppure nuove installazioni, non creino bracci morti o tubature con assenza di flusso dell’acqua o flusso intermittente.
Provvedere se necessario, ad un efficace programma di trattamento dell’acqua, capace di prevenire la corrosione e la formazione di film biologico, che potrebbe contenere anche Legionella;
1) DGR Regione E/R 21 luglio 2008, n. 1115 “Approvazione linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo della legionellosi “

AcquEtika – Modificatore ECW sistem

Igiene e pulizia assicurata

PROBLEMI

Senza l’utilizzo del Modificatore dell’Acqua ECW, si andrebbe incontro a:

  • Problemi causati dall’intasamento della turbina e dello scaler
  • Formazione di Incrostazioni (melma) nella turbina e nei tubi dello scaler
  • Problemi per la riduzione del passaggio di acqua
  • Problemi con le autoclavi
  • Cattivo odore
  • Aumento incrostazione e proliferazione batterica nel serbatoio dell’acqua
  • Calcare (Melma) e ruggine nei tubi di alimentazione dell’acqua   
  • Melma, incrostazioni e cattivo odore nello scarico dei rifiuti del lavandino    
  • Contaminazione e cattivo odore nella sputacchiera (drenaggio delle acque reflue)

In molti casi, l’acqua stessa è la causa di questi problemi, di intasamento e il malfunzionamento delle apparecchiature dentali, nonché degli odori provenienti dalle prese di acque reflue ristagnanti.

Questi fenomeni sgradevoli sono causati da incrostazioni, batteri e ruggine accumulati nell’acqua e nei condotti di scarico.

La qualità dell’acqua deve perciò, essere controllata nell’ interesse dell’utente.

Per risolvere il problema dell’acqua, è necessario migliorare la qualità dell’acqua. 

Seguono spiegazioni fisico- scientifiche:



Sezione del tubo della turbina

Problemi riscontrati nei tubi della turbina e scaler:

Il tubo della turbina e dello scaler ad ultrasuoni è spesso ostruito

dal calcare, composto prevalentemente da calcio, silice e altri componenti.

Questo, aderisce alle pareti interne dei tubi di approvvigionamento idrico ostacolandone il flusso

Al termine della erogazione d’utilizzo, quando l’acqua rimane all’interno del tubo, i Sali decadono nel sedimento e i batteri iniziano a formarsi.

Il tubo della turbina e lo scaler si intasano.

Si creano incrostazioni e gli indesiderati batteri si formano a colonie, e stazionano indisturbati nei seguenti luoghi:



Ad esempio:

Dal sabato pomeriggio al lunedì mattina in una clinica o studio odontoiatrico, le attività lavorative sono interrotte.

Durante questo periodo di chiusura, l’acqua rimane all’interno degli impianti idrici.

Nei tubi flessibili all’interno dell’unità operativa durante questo tempo, il cloro utilizzato per la disinfezione perde gradualmente la sua efficacia. 

In circa (6) sei ore, l’acqua decade e di conseguenza si riscontrano i conseguenti problemi:

  • I batteri, in ambienti come questi, proliferano e diventano la causa principale della formazione di incrostazioni che si formano all’interno del serbatoio e dei tubazioni ostruendoli.
  • La stessa superficie interna e tubature della sputacchiera è piena di incrostazioni e di batteri in decomposizione, assomigliando ad un panno infetto e maleodorante.

Cosa fa il Modificatore ECW

  • L’elettrolisi Provocata dal modificatore ECW riduce la tensione superficiale dell’acqua.
  • La molecola dell’acqua modificata penetra facilmente in profondità nella materia accumulata (sporco e incrostazioni) e attraverso la pressione osmotica sgretola il materiale accumulato.


Con l’utilizzo del Modificatore dell’Acqua ECW,


si avranno i seguenti benefici:


  • Risoluzione dei problemi della turbina e dello scaler
  • Eliminazione della melma nella turbina e nei tubi dello scaler
  • Ottimale passaggio dell’acqua
  • Risoluzione dei problemi delle autoclavi e la loro disinfezione
  • Eliminazione del cattivo odore
  • Eliminazione delle incrostazioni e abbattimento della proliferazione batterica nel serbatoio dell’acqua
  • Eliminazione del calcare (Melma) e ruggine nei tubi di alimentazione dell’acqua   
  • Eliminazione della Melma e dell’odore nello scarico del lavandino    
  • Eliminazione della contaminazione e odore nella sputacchiera (drenaggio delle acque reflue)

Inoltre, il Modificatore ECW rende superfluo spendere tempo e denaro utilizzando agenti chimici.

Il modificatore ECW, può anche Prevenire i guasti delle costose apparecchiature medicali aumentando la loro durata di vita e di funzionamento.


Installazione



Come viene installato ECW, e Manutenzione

L’installazione del modificatore ECW che indichiamo come LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA, e molto semplice, può essere effettuata seguendo le istruzioni accluse all’apparecchio.



Al termine di un periodo di prova e possibile controllare l’assenza di contaminazione

Utilizzando un fibroscopio.


Dimensioni:


  • Altezza: 16 cm
  • Diametro: 6,5 cm
  • entrata – uscita: ½ “
  • Capacità: 1,5 Litri al minuto


PER DETTAGLIATE INFORMAZIONI E RICHIESTE, COMPILARE IL FORM




whatsapp
COME POSSIAMO AIUTARTI ?/CHAT DIRETTA
error: IL CONTENUTO E\' PROTETTO !! TI CONTROLLO
X
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi riteniamo che tu ne sia felice.Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi